Blop e il vento d'autunno

"Blop e il vento d'autunno" è un libro illustrato in stile Acquerello con protagonista macchia di colore vivace di Maestra Giulia per 6-9 anni — creato con Doodara, il creatore di libri illustrati con IA per bambini

di Maestra Giulia · Acquerello · 6-9 anni · macchia di colore vivace · 10 pagine

curious, cheerful, gentle

accettazione del cambiamento e bellezza effimera

C’era una volta un bosco magico dove gli alberi non erano fatti di legno, ma di grandi linee nere che toccavano il cielo. Su questi rami vivendo i Blop, piccole macchie di colore curiose e piene di vita simili alle foglie.

Blop allungò la presa verso un ramo che passava, ma il vento soffiò ancora. Arancio e viola si mescolarono, e Blop scivolò via. Un debole «uh!» sfuggì mentre le dita scivolavano sulla corteccia liscia. Le altre macchie cinguettarono, fruscianti, e tutti i colori cominciarono a ruotare nell'aria.

Le macchie danzavano, girando e rigirandosi nel cielo. Una striatura di viola si fuse con il giallo, e Blop sorrise. Il vento fischiettava una melodia veloce. La danza diventava più selvaggia, i colori si mescolavano sempre di più, fino a formare un enorme quadro astratto nel cielo.

L'enorme quadro shimmerò per un istante, poi iniziò a sbiadire. Il vento si placò, e le strisce di colore si sciolsero una dopo l'altra. Blop strizzò gli occhi, e l'ultima macchiolina d'oro fluttuò via, piccola e luminosa. Le altre macchie discesero lentamente verso il basso.

Le macchie scendevano piano piano, come petali che lasciano il ramo. Blop seguiva la discesa con lo sguardo, un filo di viola che si allungava, poi si spezzava. Il cielo si svuotava, diventando bianco, e il bosco di linee nere rimaneva, silenzioso e vasto.

Blop planava sempre più giù, tra i rami nudi e le linee del vento. Il bosco si avvicinava, le radici si facevano grandi. «Finalmente», pensò Blop, «un atterraggio morbido.» Un soffio finale spinse Blop verso il muschio, e tutto il silenzio del bosco si fece più profondo.

Blop atterrò tra le radici nodose, scivolando via nel morbido muschio verde. Si sistemò, si rannicchiò un poco, e guardò su verso il cielo. Era vuoto, bianco, senza tracce di colori. E invece di preoccuparsi, Blop sorrise. «È stato bellissimo», pensò.

Il sorriso di Blop restava, fermo e tranquillo. Il bosco era silenzioso, le linee nere ferme. Un sospiro — non di tristezza, ma di soddisfazione — le uscì. Nient'altro. Solo il bosco, le radici, e Blop, che riposava nel verde del muschio.

Una singola linea nera trembellava nella brezza leggera — un ultimo ramo, forse. Il bosco era lì, in attesa. Le foglie secche coprivano il terreno, e il cielo sopra era un grande foglio bianco, pronto per il prossimo autunno, per il prossimo vento, per il prossimo gioco.

Il bosco rimaneva, silenzioso e grande. Le linee nere si allungavano nell'oscurità crescente della sera. Il vento era tornato calmo. Tutto era fermo. Solo il muschio tremava leggermente, e Blop, tra le radici, sognava già il prossimo colore.

Doodara

Blop e il vento d'autunno

Maestra Giulia