Braino rotola giù per una collina dorata e si ferma di colpo: un mucchio di semi grigi e opachi brilla tra l'erba.
Li raccoglie con entrambe le ramificazioni, li preme delicatamente nel terreno morbido e attende. Con un suono pop colorato, spuntano tre nuovi brainroot — un blu elettrico, un giallo zolfo e un verde mela — tutti ancora senza colore, come fogli bianchi.
Braino fa un salto e indica i fiori del giardino, che però appaiono tutti spenti, come se avessero dimenticato il loro colore. I tre nuovi amici si guardano, poi si avvicinano e con le loro foglie iniziano a sfiorare i petali: il blu tocca una rosa, il giallo una margherita, il verde un fiordaliso.
Un raggio di sole attraversa le foglie e i fiori si accendono in un lampo — il giardino esplode in una tempesta di colore, ma i brainroot restano grigi.
Braino ha un'idea: raccoglie gocce di rugiada da tre fiori diversi — uno rosso, uno viola, uno arancione — e le versa su ciascun amico. Il primo brainroot diventa blu brillante, il secondo giallo vivo, il terzo verde smeraldo.
Ma il quarto fiore, quello che resta, produce una goccia che cade proprio addosso a Braino, tingendolo di un viola impossibile. «Oh.» Braino si guarda le ramificazioni viola e i tre amici scoppiano a ridere.
La risata di Braino fa vibrare il terreno: dal punto esatto in cui è caduta la goccia viola, spuntano fiori a strisce arcobaleno che si allungano veloci come serpenti colorati, avvolgendo gli amici in una ghirlanda luminosa.
I brainroot scoprono che ogni loro movimento dipinge l'aria — saltano, corrono, rotolano e lasciano scie di polvere cromatica che si posa su tutto il giardino. I fiori si trasformano in forme assurde: tulipani a forma di stella, erba a righe arcobaleno, alberi con foglie che cantano tintinnii.
Il sole cala e il giardino è ora un mosaico vivente di colori che pulsano leggermente al ritmo del respiro dei brainroot.
Braino, tutto viola con striature arcobaleno, si sistema al centro di una fioriera a forma di spirale e i tre amici si accoccolano intorno a lui. Un brivido di vento porta via una polvere di colore che va a posarsi su una pagina bianca in lontananza, pronta per essere riempita.