Gocciolina picchietta il dito sul marciapiede grigio. *Tic, tic, tic.*
Sembra pioggia. Chiude gli occhi e un sorriso le illumina la superficie.
"Non dimenticherò," sussurra. Il suono rimbalza lungo la strada deserta.
Gocciolina marcia davanti a una fila di vasi secchi. Sono crepati e marroni.
Canta la canzone dell'acqua, ma solo polvere risponde. "Psst," dice una crepa nel marciapiede. "Sei troppo piccola per aiutare."
Lei annuisce e continua a camminare. Gocciolina arriva a una fontana secca nella piazza.
Salta sul bordo e canta più forte. "Goccia, goccia, gocciolina!" grida.
Un vento porta via il suo canto come una foglia secca. "Aspetta," dice, e corre verso la parte più antica della città.
Gocciolina trova un unico vaso di terracotta, vuoto e arido. Sale sul bordo e guarda dentro.
"Ricordati," dice, e si lascia cadere. *Plip.* Il suolo scuro la beve.
Germogli verdi si srotolano dalla terra. Foglioline si aprono come dita sorprese.
Poi appare un bocciolo rosso, poi uno giallo, poi un coro intero di colori.