Lujin gioca sui gradini della biblioteca del nonno. Il tallone inciampa… Bum! Cadendo, lo vede: un quaderno sbiadito tra gli scaffali.
La carta fredda scricchiola sotto le sue dita. Il quaderno respira con voce pigra: «Ahhh… che noia…» Lujin resta immobile.
Apre il quaderno piano piano. Pagine sbiadite, fiabe silenziose. Si morde le labbra e sussurra: «Lo rinnoverò!»
Prende un pennino color rosa. Disegna fiori di loto rosa sui bordi. La penna scarabocchia: scr… scr… scr…
All'improvviso, tra le pagine, saltella una piccola rana: «Buu!» Lujin alza la mano. La rana muove il nasino: «Buu!»
Gocce d'acqua colano dalle foglie di loto rosa. La carta sgocciola. La rana salta: «Buu! Buu!»
Il quaderno si apre come un fiore! Le fiabe antiche brillano d'oro. Il loto ondeggia, e la rana salta verso il suo giardino.
Un giardino umido. La terra fresca profuma. Fiori di loto rosa poggiano sull'acqua.
Lujin è seduta per terra, il quaderno le svolazza tra le mani. Una rana si asciuga sul bordo della pagina. Il quaderno sospira: «Grazie.»
Lujin sorride. «Buu!» dice la rana. Il quaderno si chiude piano, e le pagine sussurrano.







