Zeri corre scalza sul pavimento di marmo lucido. Gli altri numeri formano una fila ordinata sotto le luci dello stendardo reale. Il suo piede sinistro tocca la pietra fredda mentre avanza veloce.
Il Guardiano Parità alza un guanto di velluto rosso. Blocca l'ingresso con un gesto secco. Zeri si ferma, guardandosi i piedi nudi sulla pietra fredda.
Zeri prova a scivolare tra le gambe dei numeri pari. Il muro invisibile della regola lo respinge dolcemente verso il cortile esterno. Un sussurro di aria ferma.
Fuori, nell'ombra del giardino, i numeri dispari saltano all'unisono. Creano cerchi d'aria calda che fanno fluttuare le foglie secche intorno a Zeri.
Zeri entra nel cerchio danzante. Sente il ritmo irregolare e gioioso dei passi compagni. La festa dentro continua senza di lui.
Le foglie secche rotolano via dal cerchio. Zeri osserva i numeri dispari ridere e saltare ancora più in alto. L'aria diventa più densa.
Un passo pesante fa tremare il terreno. Zeri indietreggia di un istinto antico. Il confine tra ordine e caos è sottile come una ragnatela.
Zeri torna indietro, verso il marmo freddo. La festa finisce quando l'ultimo numero atterra. Il silenzio torna a regnare nel castello.