Le porte dell’inferno si spalancano con un BOOM. Paolo De Giorgi alza la spada davanti ai fiumi di lava.
Il metallo dell’armatura scricchiola. Paolo De Giorgi avanza tra cenere e scintille, senza abbassare la spada.
Una fiammata salta davanti agli stivali. Paolo De Giorgi indietreggia di un passo e stringe l’elsa.
Il fuoco crepita: «Crac, crac!» Paolo De Giorgi guarda la fiamma e dice: «Paolo De Giorgi non scappa».
Paolo De Giorgi solleva lo scudo e attraversa la passerella di pietra rovente. Sotto, la lava ribolle.
Un’ombra gigantesca ruggisce. Poi starnutisce: «Etciù!» Una nuvola di scintille esplode davanti a Paolo De Giorgi.
Le scintille cadono come pioggia. Paolo De Giorgi continua verso una piccola luce rinchiusa in una lanterna nera.
Paolo De Giorgi raggiunge la lanterna e solleva la luce con entrambe le mani. Dietro di lui, le porte tuonano.
Lo scudo trema contro l’armatura. Paolo De Giorgi grida: «Adesso basta!» e corre verso l’uscita.
Paolo De Giorgi esce dagli inferi con la luce sollevata. Le porte si chiudono con un ultimo BOOM.
Nel suo mondo, Paolo De Giorgi porta la luce tra le rocce nere. Sopra di lui, il cielo comincia ad aprirsi.
Il cielo nero si apre del tutto. I fiumi di lava brillano come nastri dorati intorno a Paolo De Giorgi.
Paolo De Giorgi posa la spada accanto alle porte chiuse. La nuova luce illumina ogni passo davanti a lui.
Paolo De Giorgi guarda le porte chiuse e sorride. Davanti a lui, la luce disegna un sentiero dorato.