Il Coreo degli Scacchi

"Il Coreo degli Scacchi" è un libro illustrato in stile Anime con protagonista young girl di Stefano per 6-9 anni — creato con Doodara, il creatore di libri illustrati con IA per bambini

di Stefano · Anime · 6-9 anni · young girl · 10 pagine

curious, cheerful, brave

sogni, scacchi e coraggio

Gioia spinge il pedone bianco di due caselle; il legno scricchiola piano sul vassoio della scacchiera, poi si ferma con un clic sordo. I poster di manga la fissano con gli occhi sgranati. Le stelline rosa sopra tremano appena, come se le avessero sentite. La cameretta tace.

Gioia capovolge l'alfiere, pianta il pedone di faccia a terra: un piccolo clic sul legno. Mmm. Due caselle al giro, due, mmmm. La scacchiera resta muta sotto le stelline rosa; il legno non dice niente, non ancora.

La zia entra nella cameretta e poggia due tazze di cacao sul tavolino; il vetro tintinna piano contro il legno. Si piega verso Gioia, sorridendo. Un secondo di silenzio, poi afferra il cavallo dal vassoio.

«Il cavallo non marcia, tesoro. SALTA. Uno—due—TRE!» La voce è un tamburo. Il legno ruota in aria e batte sulla scacchiera con un pat; le stelline rosa tremano, il pedone a terra rimbalza appena.

«Adesso tutta la squadra balla insieme: la regina fa il passo diagonale, la torre chiude la retrovia, il cavallo fa il salto sincronizzato.» La zia allinea i pezzi come coreografe davanti a una scenografia. Le caselle bianche e nere diventano il palco; Gioia incrocia le braccia e aspetta.

Gioia prova: «Uno—due—tre!» Il cavallo atterra due caselle oltre e traballa; la torre gli cade addosso con un tonfo sordo. Pat. Pat. Le caselle restano inclinate, la coreografia spezzata. «Oh, no—» La voce le esce piccola, roca.

Gioia riallinea i pezzi uno a uno, le punte delle dita sul legno; le caselle scricchiolano piano. Conta a voce bassa: «Uno... due... tre... SALTA.» Il cavallo vola, la regina taglia in diagonale, la torre chiude la retrovia con un click secco. Tre suoni, stesso ritmo.

Il re nemico non ha più casella: tutte le uscite chiuse, tutti i passi tagliati. I pezzi restano in posa, immobili, come al finale di un concerto. Le stelline rosa sono accese, piene, vicine. La cameretta tace un secondo intero, un silenzio di carta.

Gioia abbassa lo sguardo sulla scacchiera; le labbra le tremano appena. «Scacco. ...Sì.» Una parola sola, piccola. Fuori dalla finestra nessun suono, dentro solo il tic-tac del legno, e lei in piedi con le mani appoggiate sul bordo del tavolino.

Gioia dispone la scacchiera per la partita successiva: il cavallo salta in posizione, la regina si schiera, le torri chiudono le ali. Tic-tac, tic-tac, come il beat di una traccia che conosce a memoria. La zia alza la tazza, Gioia risponde; tintinno piano. Fuori, i primi suoni del mattino.

Doodara

Il Coreo degli Scacchi

Stefano