Una foglia rossa si stacca dal ramo. Plana. Lenta, lunghissima. Il bosco brilla d'oro e di fuoco.
Rino balza, zampe tese in alto. La sente già tra le unghie. Piu in alto, ancora un centimetro.
Ma il vento soffia. La foglia gli sfugge. Cric, cric, cric: il bosco scricchiola sotto le zampe vuote.
Rino rincorre le altre: una gialla, una arancione, una rossa. Le nasconde una a una sotto la tana.
Ogni foglia fa cric. Tre. Cinque. Otto. I piccoli tesori del bosco, tutti al sicuro.
In cima all'albero, l'ultima foglia rossa come una lampada trema nel vento. Quella la voglio anch'io.
Rino si slancia. Sbatte le zampe. Ci riprova. La foglia grande si stacca.
Plana. Lunga. Lunghissima. PUFF: atterra esatto sulla schiena. Rino non si muove.
Poi la tira giù. La posa in cima al mucchio. Si chiude nella tana, piccolo e tondo.
Fuori, il primo fiocco tocca il muso. Dentro, tra le foglie gialle, rosse, arancioni, il bosco ancora brilla. Cric, cric, cric.