Paolo guarda l'orologio appeso al muro. Le lancette segnano le otto. Il sole arancione entra dalla finestra grande.
Tira la manica della sua maglietta e cammina avanti e indietro sul pavimento freddo. Aspetta.
«Marco!» chiama dal salotto. Solo il gatto risponde con un miagolio basso. Paolo si siede sull'ultimo gradino delle scale e lo accarezza.
Il telefono vibra sul divano. Lo afferra e corre verso la porta. I suoi passi pesano sul legno.
Corre verso la porta d'ingresso con passi pesanti. Il cuore gli batte forte mentre preme il pulsante verde.
La serratura scatta con un click. La porta si apre e Marco è lì, con una borsa piena di dolci caldi.
L'odore di cioccolato caldo riempie la stanza. «Sono arrivo!» ride Marco. Paolo sorride, felice.
Paolo stringe la mano di Marco. Entrambi mangiano un dolcetto fumante vicino alla finestra grande.
«Grazie, Marco!» dice Paolo, mordo un cioccolatino caldo. Il sapore si scioglie sulla lingua.
Si siedono insieme sul divano, i piedi che toccano a malapena il pavimento. La stanza profuma di cacao.
Fuori, il sole scorre via piano piano. Ma dentro, la stanza è tutta calda e luminosa.
Paolo guarda l'orologio. Ora è tardi. Ma non importa. Ha Marco con lui.