Sotto l'ombrello a righe nello studio giardino accogliente, il giovane reporter accende il registratore. “Cosa dovrebbe sapere tutti su Sollo?” Sollo afferra il bordo della sedia piccola e sbircia la luce rossa lampeggiante. Sollo apre la bocca. “Eh...”
Il giovane reporter sorride. “Cosa ami di più?” Sollo bussa sul tavolo e punta. “Colori vivaci... tè alla menta... disegnare nei giorni di pioggia.” Ogni risposta esce un po' più forte.
Poi il giovane reporter chiede dei grandi sentimenti. Sollo esclama: “A volte mi sento come un chicco di popcorn scoppiato!” Clatter! Un bicchiere di pennelli si rovescia e tre pennelli rimbalzano sul pavimento come piccoli ballerini. Sollo emette una risata sorpresa.
Una mappa di carta frusciante si stende sul tavolo. I disegni si arricciano su ogni angolo. Fuori, i fiori annuiscono e le api volano oltre lo studio. Il registratore aspetta la prossima storia.
Sollo liscia la mappa e racconta il sogno più divertente di tutti. “Ho cavalcato una fragola gigante attraverso il giardino,” dice Sollo, “e le lumache con i cappelli da reporter urlavano: ‘Altre domande!’” Il giovane reporter ride così forte che i fronzoli dell'ombrello tremano. “Adesso capisco Sollo,” dice il bambino. Sollo si avvicina al microfono e risponde con una voce chiara e brillante.
Quando l'intervista finisce, lo studio giardino è di nuovo tranquillo. Sollo rimane vicino al tavolo, sorridendo al registratore invece di nascondersi da esso.