Il bosco è un mare di foglie rosse, gialle, arancioni. I rami scricchiolano, carichi di castagne. Il sentiero di muschio è liscio e vuoto.
Rino dà una scossa al ramo. Crash, crash, crash! Le castagne piovono, rotolano, scompaiono.
Rino annusa, fiuta, fiuta ancora. Niente. «Mamma mia», borbotta, batte una zampa sul muschio bagnato.
Foglia rossa via, foglia gialla via. Digrugna, digrubba: un castagno piccolo piccolo. «Unoo!» Sfrusfrus fa il vento tra le foglie.
Rino segue il fiuto. A sinistra, a destra. SPLACCH! Slitta sul muschio, braccia all'aria, e BUM si pianta in un cespuglio.
Dal cespuglio: BING, BING, BING. Castagne. Tante castagne. Erano nascoste lì dentro.
Rino è imbacchettato: castagne sul naso, sulle spine. «Aiutooo!» Una vocina: «RINO!» L'uccellino giallo e il coniglio bianco saltano fuori ridendo.
Rino ride anche lui, il musetto tutto storto. E un'ultima castagna gli scivola sulla zampa: PLUM.
Tre amici sul sentiero di muschio. Crac, crac, crac. Rino prende la più grossa e la allunga al coniglio: «Per te.»
L'autunno cade piano. Lentissimo. Una foglia alla volta.