Stella arrampica sul tetto e si sdraia sull'erba secca. Il cielo scoppia di stelle che brillano e frusciano come carta crespa nel vento.
Le stelle sussurano segreti. Stella si chiede cosa siano l'astronomia e l'astrofisica, e corre a cercare il suo quaderno delle stelle.
In camera, Stella fruga tra i libri. Il telescopio ha l'obiettivo appannato. Strofinalo con cura, e le stelle diventano nitide, vicine, quasi toccabili.
Ora le stelle sono nitide e vicine, quasi potesse allungare una mano e toccarle. Un'onda di meraviglia la travolge.
«Le stelle sono sfere di gas caldissimo che brillano di luce propria» legge ad alta voce. Una stella cadente solca il cielo e si spegne dietro il tetto.
Il cuore le batte forte. Capisce che l'astrofisica non è solo una materia: è un'avventura. Un'avventura che inizia con una stella cadente.
Ogni punto luminoso è un universo in sé. Brucia, si espande e si contrae senza fine. Stella si sente piccola e immensa, parte di tutto ciò.
Il cielo sembra sospirare soddisfatto. Stella sorride, stringendo il quaderno contro il petto. Le stelle brillano come fari su una rotta sconosciuta.
Ha trovato la sua mappa. Tra le stelle e il suo quaderno, Stella sa che ogni notte sarà un nuovo viaggio verso l'infinito.
Stella chiude gli occhi e sorride. Le stelle continuano a brillare, fari su una rotta sconosciuta. La sua avventura è appena iniziata.