Lino il piccolo coniglietto marrone salta verso una nuvola bianca. Non ci riesce. Il cielo continua ad essere troppo in alto. Guarda le sue zampe corte.
Torna a saltare. Una seconda volta. La nuvola resta lì, ferma, quasi a noncuranza.
Una terza volta — si appoggia sulle zampe posteriori, si tira su sulle punte, le orecchie drittte. La nuvola resta ferma, come se stesse dormendo.
Una vocina soffice lo fa girare: è una piccolissima nuvoletta, grande quanto un fiore di campo, atterrata sull'erba vicino a lui.
Si china verso Lino e sussurra: 'I sogni più belli sono quelli che crescono dentro di te, piccolo saltatore.'
Lino ascolta. Poi sorride e inizia a correre per il prato, toccando ogni cosa: un petalo, un filo d'erba, una seminuta pietruzza.
La piccola nuvola lo segue, sfiorandogli le orecchie.
Le sue zampe leggere battono sull'erba fresca.
Lino si sdraia sull'erba calda e guarda le nuvole. Ogni cosa intorno a lui sembra vicina.
I fiori colorati, la brisa che profuma di prato, la nuvoletta che gli fa leccare una guancia con il suo soffio fresco.
Respira piano.
Il mondo intero è vicino.