Nanetto entra nella stanza colorata e si ferma davanti alla sedia vuota, stringendo forte la tracolla dello zaino. La sedia sembra troppo grande e solitaria, mentre l'aria profuma di cera per pavimenti nuova. Nanetto fa un passo indietro, pronto a scappare via.
La maestra indica la sedia con un sorriso, ma Nanetto esita, guardando il pavimento lucido dove si riflette la sua figura piccola. Un piccolo rumore di scarpiette si avvicina da dietro le sue gambe. Le sue dita si stringono di più sulla borsa.
Un bambino di nome Leo porge un quaderno blu a Nanetto, chiedendo di disegnare insieme. Nanetto guarda il quaderno, poi la sedia, e finalmente fa un respiro profondo sentendo l'odore di matite di legno fresche. Prende lentamente una matita gialla.
Leo tira una sedia accanto a quella di Nanetto, creando uno spazio stretto ma accogliente per due persone. Il legno della sedia graffia leggermente il pavimento facendo un suono secco. Nanetto si siede, allineando le ginocchia con quelle del nuovo amico.
Improvvisamente, la sedia di Nanetto emette un leggero suono musicale 'tun tun', come se fosse magica o viva. Nanetto sobbalza, gli occhi spalancati, mentre Leo ride rumorosamente battendo le mani. La tensione nella schiena di Nanetto si scioglie all'improvviso.
Nanetto sorride e tocca il sedile musicale, poi passa una mano amichevole sulla spalla di Leo. La stanza sembra meno grande e più luminosa grazie alla risata condivisa. I due iniziano a battere ritmicamente sulle sedie, uniti nel gioco.