Nico il piccolo scoiattolo scende lungo il sentierino del bosco luminoso. Il naso premuto fra le foglie secche. Una forma dorata brilla tra le foglie!
Si precipita verso il bagliore, la coda che trema. Ma è solo un tappo di bottiglia arrugginito. Lo spinge con il naso — tintinna. 'Solo un vecchio tappo,' pensa.
Sospira e si volta verso un altro angolo del bosco. Pochi passi più in là, qualcosa brillare sotto un cespuglio! Corre lì, zampettando veloce.
Tira fuori una ghianda lucida che brilla al sole, perfetta. La stringe tra le zampe e sorride. Le dà un colpetto con la testa per essere sicuro.
La ghianda fa rrrr-clack e dalla sua apertura fuoriescono minuscole palline colorate che rotolano via. Nico resta immobile, gli occhi spalancati. Con cautela spacca la buccia.
Dentro c'è un noccioolo stretto e lucente, avvolto in una piccola mappa disegnata col carbone. 'Un tesoro nascosto,' mormora. Il bosco sembra ridere con il vento.
Nico torna al suo nido con il noccioolo stretto tra le zampe. Lo posa con cura sul lettino di muschio. Il sole filtra attraverso le foglie.
Il sole fa brillare la scorza dorata del noccioolo. Nico lo morde — un suono croccante riempie il nido. Era lui, finalmente.