Nobody dice NO

"Nobody dice NO" è un libro illustrato in stile Anime con protagonista Bambina di 6 anni di Nobody per 6-9 anni — creato con Doodara, il creatore di libri illustrati con IA per bambini

di Nobody · Anime · 6-9 anni · Bambina di 6 anni · 18 pagine

brave, curious, shy, gentle

Imparare a dire NO

Nel parco giochi, Nobody si dondola sempre più in alto. «Uno, due, tre!» conta, mentre le scarpe passano sopra la sabbia chiara. Le catene fanno cic-ciac, cic-ciac. Il bambino prepotente arriva di corsa verso l’altalena e afferra una catena.

Con uno strattone, il bambino prepotente spinge via Nobody dal seggiolino. «Ciiiig!» gridano le catene. Nobody scivola di lato, con le mani aperte nell’aria. Il bambino si mette già davanti all’altalena, come se fosse sempre stata sua.

Plof. Nobody cade sulla sabbia e resta seduta per un momento. Granelli chiari le coprono le ginocchia. Davanti a lei ci sono soltanto le grandi scarpe verdi del bambino prepotente. «Ehi...» dice piano, guardandole senza alzarsi.

Nobody si spolvera le ginocchia: pat, pat, pat. Poi indica l’altalena libera accanto a lui. «Possiamo fare un turno ciascuno?» chiede. Tiene il dito puntato verso il secondo seggiolino, aspettando una risposta.

Il bambino prepotente gira la faccia dall’altra parte e si siede. Si spinge avanti con le gambe tese. «Criiic, criiic», fa l’altalena in un lungo stridio. Nobody guarda lo scivolo dall’altra parte della sabbia.

Nobody raccoglie sabbia umida con entrambe le mani. La schiaccia in due argini curvi. Una pista serpeggia tra un tunnel basso e un piccolo castello. Le dita le restano piene di granelli, ma lei sistema ancora una curva.

Un’ombra copre la curva più lunga. Il bambino prepotente pianta un piede proprio sulla pista di sabbia. Crac. Gli argini crollano in una nuvola beige e il tunnel sparisce sotto la sua suola.

Nobody trova una biglia azzurra mezza nascosta nella sabbia smossa. La raccoglie e la chiude nel pugno. Guarda il castello schiacciato, poi il solco spezzato. «Non volevo che lo facessi», mormora, con la voce quasi coperta dal vento.

Nobody sale fino alla scaletta dello scivolo, dove passa il bambino prepotente. Gli fa un cenno con la mano. «Aspetta», dice. Lui continua a salire senza rallentare, tamburellando i piedi sui gradini metallici. Nobody resta con la mano sollevata.

Vicino allo scivolo, Nobody indica la pista ricostruita a metà. «Quella è la mia pista», dice, scandendo bene ogni parola. Il bambino prepotente si aggrappa alla rete e ride: «Ah-ah-ah!» e passa oltre.

Il bambino prepotente afferra il secchiello giallo. Nobody fa un passo verso di lui. «Per favore, fermati», dice. Lui stringe il manico rosso e sorride largo.

Lui solleva il secchiello sopra la pista di sabbia. I granelli scivolano già dal bordo, tic, tic, tic. Nobody guarda la curva nuova che ha appena aggiustato.

Il bambino prepotente ride ancora più forte e si prepara a lanciare il secchiello. Nobody è triste e arrabbiata.

Nobody posa la biglia azzurra al centro della pista. Raddrizza le spalle. Poi fa un passo davanti al castello, con i piedi ben piantati nella sabbia. Il secchiello resta alto nell’aria, proprio oltre la sua mano.

Il bambino prepotente allunga l’altra mano per spingerla di nuovo. Nobody non si sposta. Solleva una mano aperta tra loro, alta e ferma.La biglia azzurra aspetta immobile nella pista.

«NO! Non spingermi. Non toccare le mie cose!» grida Nobody. La sua voce attraversa il parco come un fischio di treno. Il bambino prepotente si blocca. Il secchiello gli scivola di mano e cade capovolto: «Plof!»

Il bambino prepotente guarda il secchiello rovesciato, poi la pista schiacciata. «Scusa», dice piano. Indica gli argini rotti. «Posso aiutarti a rifarla?» Nobody gli porge una paletta, ma prima indica l’altalena: «Dopo che hai chiesto scusa.»

Nobody torna sull’altalena e si spinge piano, poi più in alto. «Cic-ciac, cic-ciac», fanno le catene. Il bambino prepotente aspetta accanto alla pista con la paletta in mano. Nobody conta: «Uno, due, tre... adesso tocca a te.»

Doodara

Nobody dice NO