«Tic… tic… tic…» Le sue piccole scarpe tintinnano sui sassolini mentre Ronza fa un passo oltre l'ultimo angolino corallino sicuro, verso le profondità. La luce azzurra si affievolisce dietro di lui, e la profondità lo stringe passo dopo passo. Resta fermo, immobile. Un piccolo punto dorato luccica nella sabbia lontana, e i suoi occhi non lo staccano, e la testa non si muove.
Le profondità azzurre si estendono senza fine, e la luce cala fino a quasi sciogliersi nell'oscurità. Lontano, un piccolo punto dorato trema nella sabbia come una candela morente tra briciole di cenere. L'acqua è ferma. Un silenzio più profondo di tutto.
Ronza tende il braccio verso il bagliore, ma una corrente forte gli afferra le gambe e le blocca nell'acqua. Si aggrappa a un pezzetto di alga marina, e le sue dita scavano nella sabbia per tenerlo fermo. Un centimetro… poi un altro.
Ronza striscia centimetro dopo centimetro, le alghe strette tra le dita, la sabbia che si incava sotto i suoi piedini. Il bagliore si fa sempre più forte e brilla di più a ogni passo. L'acqua lo stringe da tutte le parti, ma lui non si ferma.
Finalmente, il suo piedino tocca la sabbia dove riposa la perla. Non è ferma — ruota piano e sprigiona piccole lucine colorate che rimbalzano sulla sabbia intorno. Sta in piedi a poca distanza, e i suoi occhietti si spalancano.
Ronza avvolge le dita intorno alla perla, molto, molto piano. L'unghia del pollice tocca la sua superficie luccicante, e piccole luci arcobaleno danzano sulla sua pelle. Balbetta a voce bassissima: «Uau…»
Ronza torna verso la superficie, e la corrente gli afferra il braccio all'improvviso. La perla scivola tra le sue dita, e la sua lucina colorata sta per sparire nel brusio dell'acqua. Le sue dita si aprono, poi si chiudono.
Ronza stringe la perla forte, pianta i piedi nella sabbia e tira. L'acqua lo lascia andare tutto d'un colpo, e lui resta in piedi. La perla è solida e calda nel suo palmo, e la sua piccola luce colora le sue labbra.
Nella sua piccola casa sott'acqua, Ronza posa la perla sul balcone di vetro. Una luce azzurra tenue le cade addosso dall'alto, e l'acqua è calma intorno a lui. Toca piano il vetro del balcone con un ditino.
Ronza pensa a se stesso, con calma: «Non ho perso niente.» La perla rotola un po' sul balcone di vetro e disegna un piccolo arcobaleno sulla parete. L'acqua è ferma. Tutto è al suo posto.