La vigilia di Natale, Londra stringeva le sue strade nel gelo. Ebenezer Scrooge chiuse con uno scatto il pesante libro dei conti e respinse ogni mano che chiedeva una moneta. Nella sua casa buia, una candela tremava accanto alla porta. Fuori, la neve cancellava le impronte.
Quando Ebenezer Scrooge alzò gli occhi, il batacchio della porta aveva cambiato forma. Un volto di bronzo gemeva senza muovere le labbra: «Ebenezer Scrooge!» Lui arretrò di un passo. La candela sfrigolò; sopra la scala, la campana cominciò a suonare da sola.
A mezzanotte, lo Spirito del Natale Passato spalancò una finestra luminosa nel buio. Ebenezer Scrooge fu trascinato oltre il vetro, verso feste lontane e giorni di giovinezza. Una scelta egoista apparve tra luci e musica. Il portamonete gli scivolò dalle dita. «Oh...» sussurrò la stanza.
Lo Spirito del Natale Presente sollevò Ebenezer Scrooge sopra i tetti di Londra. Sotto di loro, famiglie dividevano una cena semplice, mentre una piccola torta prendeva fuoco e danzava sulla tavola senza bruciarsi. Ebenezer Scrooge contò i piatti sul taccuino, poi abbassò la matita. «Sono felici?»
Lo Spirito del Natale Futuro condusse Ebenezer Scrooge in una strada senza voci. La brina copriva una lapide con il suo nome; nessuno aveva deposto un fiore. Ebenezer Scrooge si aggrappò al mantello dello spirito. «Posso cambiare!» gridò, mentre il vento rovesciava neve sulla pietra.
Ebenezer Scrooge si svegliò all’alba, con la campana ancora nelle orecchie. Spalancò le finestre e lasciò entrare una luce dorata, poi riempì il cesto di Natale fino all’orlo. Il pane profumava la stanza. Pensò: «Prima una casa. Poi un’altra.»
Per le strade di Londra, Ebenezer Scrooge distribuì monete, cibo e inviti. Ogni porta si apriva con un colpo allegro. Quando una campana suonò, lui rise così forte che il cappello volò dentro un camino. Dal vicolo arrivarono voci, passi e un coro improvvisato.
Al tramonto, Ebenezer Scrooge tornò a casa con le mani vuote. La strada brillava di finestre accese e campane lontane. Davanti alla porta, sollevò il pugno e bussò alla casa del prossimo vicino. Toc, toc. Questa volta aspettò che qualcuno rispondesse.