Il pancione della mamma è grande e rotondo, come se nascondesse un grande segreto. Piano piano, Mirko ci appoggia un orecchio. «Quando torniamo c'è una sorpresa», dice la mamma con un bacio a Mirko.
A casa della nonna, Mirko aspetta e aspetta. L'orologio va così piano! Allora Mirko fa un disegno — con soli splendenti e stelline — per quel qualcuno piccolino che non ha ancora conosciuto.
Drin, drin! Il telefono! «Mirko, il bebè è nato!» Mirko fa salti più alti del divano — uno, due, tre! La bella notizia frizza dentro come tante bollicine.
Oh… com'è piccolo il bebè, tutto grinzoso e rosa, con ditina minuscole! «Ciao», sussurra Mirko, piano come una piuma. «Che bello averti nella nostra famiglia.»
Regali e fiori circondano il bebè, e tutti fanno le coccole intorno alla culla. Nessuno guarda da questa parte. Mirko resta in un angolo e si sente piccolo piccolo — piccolo come un bottone.
E poi… una manina minuscola si stringe al dito di Mirko. Tiene forte forte e non lo lascia più. Mirko resta immobile immobile, e un calduccio dolce si allarga in tutto il cuore.
Ci sono missioni che solo i grandi possono fare! Tipo… portare i pannolini alla velocità di un fulmine! «Aiutante Mirko, via!» Zum, zum: in fondo al corridoio e ritorno, con la torre di pannolini più alta di sempre!
Quando il bebè piange, Mirko canta una canzoncina piano piano, dolce dolce. E all'ora del pisolino, Mirko fa la guardia accanto alla culla, fermo come una piccola statua. Shhh…
«Quando sarai un po' più grande, ti porterò sullo scivolo, ti insegnerò i castelli di sabbia e ti racconterò tutte le cose più belle. Aspetta e vedrai: giocare insieme sarà bellissimo!»
La mamma appunta una stellina dorata su Mirko: «Congratulazioni! Ora sei dei grandi!» La stellina brilla e ribrilla. E il bebè… sembra proprio sorridere anche lui — un sorrisino piccolo piccolo, mezzo addormentato.