Nilo corre lungo la sponda fangosa del Nilo. Tra i papiri alti e verdi, qualcosa di arrugginito spunta dal fango. Si china e la sua mano tocca metallo freddo.
Solleva una tela logora e rivela una bicicletta con ruote dorate e manubrio a forma di falco. Un ruggito lontano di coccodrillo lo fa sussultare, ma i suoi occhi brillano di curiosità.
Spinge la bicicletta verso l'acqua: le ruote dorate scintillano e la sella si adatta al suo peso. Un vento caldo soffia via la sua testa; inseguendola, scopre che la bici accelera da sola.
La bicicletta sfreccia verso un'ombra quadrata in lontananza. Nilo la insegue trafelato, il vento gli sfiora il viso mentre il sentiero di sabbia si allunga sotto le sue gambe.
La bicicletta magica si ferma davanti a un cancello di bronzo scolpito con geroglifici, oltre il quale si erge un castello con torri che brillano sotto il sole.
Nilo scende e bussa con il manico del suo bastone; il cancello si apre con un ringhio metallico, rivelando un cortile deserto e un sentiero di pietre bianche che sale verso l'ingresso.
Nilo entra nella sala principale e trova al centro una mappa del Nilo incisa in un tavolo di pietra; un piccolo scarabeo di giada rotola spontaneamente lungo i fiumi disegnati.
Lo scarabeo si ferma sotto il simbolo del castello. La mappa si illumina di una luce blu, e le pareti intorno a lui mostrano scene dipinte di navi che solcano le acque.
Nilo corre di nuovo sulla bicicletta e pedala lungo il sentiero di pietra, questa volta con sicurezza; il vento accarezza il suo viso mentre la bici vola leggermente sopra la sabbia.
Raggiunge la sommità di una collina e guarda il Nilo che scorre sereno sotto di sé, un sorriso largo sul viso mentre il sole inizia a tingersi di arancione.