Tariq sta in piedi sul bordo del marciapiede, il bastoncino tra le sue piccolette dita. La polvere di un'auto in corsa bagna le sue scarpe azzurre. Dal passaggio gridano: «Vogliamo attraversare!» E si lanciano verso la strada.
Tariq alza la mano in alto e agita il bastoncino a destra e a sinistra: «Fermi! Fermi!» La macchinina si ferma. La grande camioncina ruggisce e si arrabbia.
Tariq preme le dita sul bastoncino e ci riprova. La camioncina non si ferma. La polvere vola dappertutto.
Tariq corre davanti alla camioncina e agita il bastoncino nell'aria come un frustino: «Fermi!» Uno stridio lunghissimo… poi silenzio.
Tariq sorride e fa un gesto: «Venite dietro a me, uno dietro l'altro.» I bambini attraversano in fila curva verso il marciapiede dall'altra parte.
Un ragazzino salta oltre la linea tracciata e si ferma di colpo in mezzo alla strada. I suoi occhi sono spalancati. I suoi piedi sono piantati a terra.
Tariq lancia il bastoncino in alto. Rotola sull'asfalto e si ferma ai piedi del ragazzino. «L'hai visto?» Lui torna in fila, tranquillo, ad aspettare.
Il passaggio è tranquillo. Ogni bambino è passato al sicuro e fischia per Tariq. Tariq si siede sul bordo del marciapiede. Niente gridi. Niente ruote. Solo piccoli tacchi che battono sull'asfalto.







